6 Aprile 2020

Come un abbraccio

Un ritmo – seppure doloroso – lo avevamo preso in questi ultimi 11 anni. Ogni 6 aprile: i bilanci, il ricordo, i propositi, i ringraziamenti.

In realtà, tutti i giorni degli ultimi 11 anni sono stati permeati dai pensieri e dall’impegno per reagire, ricostruire e ricomporre.

Il 6 aprile 2020 è diverso. Più intimo, rarefatto, se possibile ancora più doloroso.

Perché non c’è solo il ricordo di una sofferenza; c’è una sofferenza rinnovata, ampia, diluita, profonda.

Ma se i modi di ricordare, ringraziare, reagire devono essere diversi, prudenti, responsabili, i sentimenti sono gli stessi. Anzi, più forti e nitidi.

Con uno sguardo più lucido, si guarda a ciò che è davvero essenziale.

Perciò si è grati a chi ci è stato vicino, da cui non ci sentiamo distanti, a chi ci ha supportato in questi anni: tutte le Associazioni di Protezione Civile, la Caritas, i Comuni di Corsico e Conegliano Veneto, tutti i volontari, i generosi, gli onesti.

E oggi ancora il Sistema di Protezione Civile, chi lavora negli ospedali, con gli anziani, le Forze dell’Ordine, i ricercatori, gli amministratori…

Il 6 aprile 2009 abbiamo avuto timore delle nostre case, abbiamo creduto di perdere il senso di protezione che avrebbero dovuto darci.

Oggi, noi, qui, seppure tra disagi e difficoltà, possiamo e dobbiamo stare al sicuro, nelle nostre case, per poter acquisire una nuova normalità, una più profonda vicinanza.

Per ora, a tutti, il nostro grazie, con parole vere, calde, sicure.

Come un abbraccio.

Il Sindaco Sabrina Ciancone

L’Amministrazione comunale e l’intera comunità di Fontecchio

Tra le foto che da 10 anni ci aiutano a ricordare, con le assenze e le distanze che oggi rispettiamo, in silenzio, con rispetto.
OLTRE OGNI SOLITUDINE.


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