Coronavirus: tutto quello che c’è da sapere

In caso di dubbi non recarti al pronto soccorso, chiama il tuo medico di base e se pensi di essere stato contagiato chiama:

NUMERO VERDE: 800 169 326

AVVISO ALLA CITTADINANZA

Carissimi.

Il 26 aprile è stato emanato un altro Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che entra in vigore lunedì 4 maggio.

Gradualmente, si va verso un ripristino di condizioni di vita e lavoro meno vincolate.

La logica della prudenza e della precauzione, comunque, deve sempre prevalere.

Vi invio una sintesi delle nuove norme, per quel che più interessa il nostro comune e le nostre attività.

Prima di ogni cosa, però, il promemoria – sempre valido – dei comportamenti da tenere:

MISURE IGIENICO-SANITARIE

  • lavarsi spesso le mani.
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie.

Il DPCM del 26 aprile 2020 prevede:

Sono consentiti solo gli spostamenti motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie;

In ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) devono rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

È fatto divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;

È vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati;

L’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

Le aree gioco per bambini sono chiuse;

Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;

L’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.

Sono sospese le cerimonie civili e religiose; sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

Sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università;

L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (tra cui Commercio al dettaglio di fiori, piante, semi e fertilizzanti). Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie). Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi;

Sono sospese le attività inerenti servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti). Sono attivi i Servizi di pompe funebri e attività connesse;

È fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità;

Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.

Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

Dal 4 maggio possono riprendere i lavori nei cantieri edili.

Ci sono regole nuove da rispettare nei cantieri, per cui le imprese si stanno organizzando.

Abbiamo inviato una informativa alle imprese e ai presidenti di consorzio, come promemoria dei protocolli da rispettare e per raccomandare prudenza dentro e fuori i cantieri a tutti.

Gli uffici comunali sono ancora chiusi al pubblico. Le attività continuano a svolgersi, via telefono e via email (086285131 e anagrafe@comune.fontecchio.aq.it;  info@comune.fontecchio.aq.it; ragioneria@comune.fontecchio.aq.it; sindaco@comune.fontecchio.aq.it; tecnico@comune.fontecchio.aq.it).

La raccolta dei rifiuti continua regolarmente, e da lunedì riapre il centro di raccolta di S. Demetrio.

Il Bar 90 rimane aperto solo per l’attività di edicola e tabacchi, ad orari ridotti.

Le attività commerciali alimentari sono aperte, mentre l’attività di ristorazione riapre per servizio di asporto.

Le strutture sanitarie (RSA e Casa Serena) mantengono protocolli rigorosi e limitazioni agli accessi.

La Farmacia sta di nuovo lavorando regolarmente.

Tutte le attività pastorali della nostra parrocchia continuano ad essere sospese. Si potranno solo effettuare riti funebri con 15 partecipanti presso i cimiteri.

I Carabinieri, sempre attivi, sono a disposizione per ogni segnalazione (0862.85132).

L’Associazione di Protezione Civile Fons Tychiae ribadisce la sua disponibilità a supportare persone che hanno difficoltà ad avere alimenti e farmaci in casa. Si possono contattare i numeri: 3471003754, 3661145631 e 3791678204.

Si consiglia di consultare il sito internet del Comune per gli aggiornamenti costanti, per i moduli e per i link con i siti istituzionali del Governo, della Regione, del Ministero della Salute, della ASL, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Io ribadisco la mia disponibilità per ogni chiarimento, informazione o necessità (3473633086).

Fontecchio, 3 maggio 2020   Il Sindaco Sabrina Ciancone

COMUNICAZIONI RIAPERTURA CANTIERI EDILI

Ai presidenti di consorzio Ricostruzione post sisma 2009 nel Comune di Fontecchio

Ai titolari di imprese edili operanti nel territorio del Comune di Fontecchio

A operai, tecnici e fornitori dei cantieri attivi nel territorio del Comune di Fontecchio

Premesso che:

  • l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia da Covid-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;
  • la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 202 ha dichiarato per sei mesi lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Visto:

  • il Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri condiviso tra Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ANCI, UPI, Anas S.p.A., RFI, ANCE, Alleanza delle Cooperative, Feneal Uil, Filca – CISL e Fillea CGIL;
  • il DPCM del 26 aprile 2020 recante ulteriori disposizioni in materia di contenimento dell’epidemia da Covid-19 e, in particolare, l’art. 10 in cui si decreta che le disposizioni si applicano dalla data del 4 maggio 2020 e l’allegato 7 in cui si riporta il citato protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid–19 nei cantieri;

SI RACCOMANDA

a ciascuno, per quanto di competenza, di applicare le misure succitate, che seguono la logica della precauzione per la sicurezza anti-contagio, il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus nei cantieri edili.

SI RAMMENTA

che le misure precauzionali di contenimento dell’epidemia sono applicabili, oltre che ai titolari del cantiere, anche a tutti i subappaltatori e subfornitori.

Il datore di lavoro edile deve informare i lavoratori, e chiunque entri nel cantiere, sulle disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso del cantiere e nei luoghi maggiormente frequentati appositi cartelli visibili che segnalino le corrette modalità di comportamento. Nel dettaglio:

• il personale, prima dell’accesso al cantiere dovrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso al cantiere;

• chiunque faccia ingresso in cantiere si impegna a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro, in particolare: mantenere la distanza di sicurezza, utilizzare gli strumenti di protezione individuale messi a disposizione durante le lavorazioni che non consentano di rispettare la distanza interpersonale di un metro e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene;

• informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale;

• preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS.

Qualora la lavorazione in cantiere imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è comunque necessario l’uso delle mascherine e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

Il datore di lavoro deve rinnovare, per tutti i lavoratori, gli indumenti da lavoro, prevedendo la distribuzione a tutte le maestranze impegnate nelle lavorazioni di tutti i dispositivi individuali di protezione, anche con tute “usa e getta” e assicurarsi che – in ogni cantiere di grandi dimensioni per numero di occupati (superiore a 250 unità) – sia attivo il presidio sanitario e, laddove obbligatorio, l’apposito servizio medico e apposito pronto intervento.

Per tutti gli altri cantieri, tali attività sono svolte dagli addetti al primo soccorso, già nominati, previa adeguata formazione e fornitura delle dotazioni necessarie con riferimento alle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19;

L’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione è di fondamentale importanza ma è legata alla disponibilità in commercio dei dispositivi. 

Per l’accesso di fornitori esterni devono essere individuate procedure predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale presente. 

Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso ai locali chiusi comuni del cantiere per nessun motivo. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza minima di un metro.

Il datore di lavoro deve assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica degli spogliatoi e delle aree comuni, limitando l’accesso contemporaneo a tali luoghi; ai fini della sanificazione e della igienizzazione vanno inclusi anche i mezzi d’opera con le relative cabine di guida o di pilotaggio.

Nel caso di presenza di una persona positiva al Covid-19 all’interno del cantiere, si procede alla pulizia e sanificazione dei locali, alloggiamenti e mezzi. Le persone presenti devono adottare tutte le precauzioni igieniche, in particolare il frequente e minuzioso lavaggio delle mani

Le imprese potranno disporre la riorganizzazione del cantiere e del cronoprogramma delle lavorazioni anche attraverso la turnazione dei lavoratori con l’obiettivo di diminuire i contatti, di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili e di consentire una diversa articolazione degli orari del cantiere sia per quanto attiene all’apertura, alla sosta e all’uscita.

Nel caso in cui una persona presente in cantiere sviluppi febbre con temperatura superiore ai 37,5° e sintomi di infezione respiratoria, quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente al datore di lavoro o al direttore di cantiere che dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria. Il datore di lavoro collabora con le Autorità sanitarie per l’individuazione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente in cantiere che sia stata riscontrata positiva al tampone Covid-19.

L’accesso agli spazi comuni (mensa, spogliatoi), comprese le mense e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di un metro tra le persone che li occupano.

Si raccomanda, inoltre, il rispetto delle prescrizioni e dei divieti e delle raccomandazioni di distanziamento e protezioni individuali anche nei luoghi esterni ai cantieri (sui mezzi di trasporto, nei luoghi pubblici e nelle abitazioni); è questa condizione necessaria per continuare a scongiurare il contagio anche nella nostra comunità.

Si auspica che il pendolarismo infra ed extraregionale sia il più possibile circoscritto.

SI INFORMA che

Il numero verde della ASL1 Avezzano Sulmona L’Aquila è l’800169326, attivo dalle 8.00 alle 20.00.

Il sito per le notifiche preliminari è: http://notifiche-aslaq.dnsalias.net/notifiche/. Si richiede di tramettere per conoscenza all’Ufficio tecnico comunale notifica dell’aggiornamento del piano di sicurezza e coordinamento e del piano operativo di sicurezza.

Per l’effettuazione di tamponi, la Asl1 Abruzzo (0862.368902, 368832, 485500) e laboratori privati si stanno organizzando per soddisfare la crescente richiesta.

Gli uffici comunali sono chiusi al pubblico, ma le attività continuano a svolgersi e il Sindaco, le Responsabili dei Servizi e le dipendenti sono contattabili via telefono e via email (086285131 e anagrafe@comune.fontecchio.aq.it;  info@comune.fontecchio.aq.it; ragioneria@comune.fontecchio.aq.it; sindaco@comune.fontecchio.aq.it; tecnico@comune.fontecchio.aq.it).

I Carabinieri sono presenti per controlli e disponibili per ogni necessità di ordine pubblico.

L’ufficio postale e la farmacia sono regolarmente aperti.

Il Bar 90 è aperto solo per l’attività di edicola e tabacchi, ad orari ridotti.

Le attività commerciali alimentari continuano a lavorare normalmente.

Il Ristorante Il Rio svolge servizio di asporto su ordinazione.

La raccolta domiciliare dei rifiuti segue il calendario stabilito.

Si ribadiscono, in sintesi e schematicamente, le norme comportamentali e le misure igienico-sanitarie da seguire:

  • lavarsi spesso le mani.
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • è fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie.

Fontecchio, 3 maggio 2020  
Il Sindaco Sabrina Ciancone

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