L'itinerario
Un tempo le vie di comunicazione erano diverse da quelle oggi conosciute e spesso diverse erano le funzioni e i ritmi di vita che si dovevano rispettare. Il sentiero proposto ripercorre, quasi a risvegliare una memoria sopita, l’antica ed unica via che collegava S. Pio di Fontecchio a quest’ultimo. Via pedonale o al massimo percorribile con i mezzi di trasporto di un tempo, asino e cavallo, ma rapida e breve.
Descrizione del percorso
Dalla S.S. n°261 Subequana (in corrispondenza del bivio che scende verso il centro di Fontecchio e la Piazza del Popolo) una salita conduce al Convento di S. Francesco fiancheggiando, sulla sinistra, l’antica aia oggi trasformata in giardino pubblico.
Sulla destra, sottostante la strada, il moderno Municipio e, sulla sinistra dietro di questo, lo sguardo non può non essere attirato da una piccola “casa pendente”. Si tratta di un edificio di due piani realizzato per scopi agricoli ed in cui il piano inferiore è occupato da una cisterna d’acqua. A seconda della quantità del liquido contenuto nella cisterna la casa è più o meno inclinata verso nord sfidando così le più elementari leggi della fisica.
Al Convento di S. Francesco si giunge in quello che doveva essere il modo più naturale, ossia arrivando al suo ingresso principale: un cancello in ferro seguito da una breve scalinata che conduce sul sagrato della chiesa.
Il sentiero continua costeggiando lungo l’antico muro di cinta del complesso monastico e fiancheggiando la chiesa nel suo lato destro fino a giungere nei pressi dell’abside.
Fino a questo punto la strada percorsa è asfaltata. E’ da qui che inizia il percorso esclusivamente pedonale, l’antica via di comunicazione fra i due centri abitati.
Il sentiero è molto bello e suggestivo caratterizzato, sulla sinistra da un interminabile muro a secco di contenimento dei soprastanti terreni agricolo e a destra da un filare di roverella con piante delle più varie età.
Si sale lentamente, con andamento pressappoco rettilineo ed attraversando una delle poche zone agrarie di un certo interesse nel comprensorio e forse motivo primario per l’esistenza dell’agglomerato di S. Pio.
Ad un certo punto e poco dopo aver incontrato sulla sinistra un bell’esemplare di roverella, il sentiero svolta sulla destra per entrare di lì a poco fra le case di S. Pio attraverso via della Croce dominata in alto dal bel loggiato di Casa Cocco.

