L'itinerario
Fontecchio e Tione degli Abruzzi anche se divisi perché facenti parte di feudi differenti, hanno sempre condiviso storie simili sia nella buona che nella cattiva sorte. Uno dei percorsi di collegamento, utilizzato dai viandanti, pellegrini, religiosi e commercianti, era probabilmente quello proposto, forse non il più logico, ma certamente il più breve.
Descrizione del percorso
Il modo più semplice per iniziare il percorso è giungere, per l’itinerario che attraversa il paese di Fontecchio (vedi l’itinerario Fontecchio-Pagliare) e scende verso valle, alla Chiesa di S. Maria della Vittoria. Da qui si prende la strada asfaltata davnti alla facciata della chiesa e che conduce alla stazione ferroviaria. Giunti in prossimità del Fiume Aterno lo si attraversa e subito prima del passaggio a livello, sul lato sinistro della strada, un sentiero in parte carrozzabile si inoltra fra la ferrovia ed il fiume. Si segue il tracciato per circa 1300 metri costeggiando appezzamenti coltivali. Questo tratto del percorso è reso interessante dall’ambiente ripariale ancora integro e caratterizzato da un continuo susseguirsi di pioppi e di salici e poi canne, tife e in qualche punto equiseti che fanno da corona e cuscinetto fra il fiume ed i campi. In questo ambiente abbastanza pulito e con un livello di inquinamento limitato e poco visibile, è facile fare interessanti incontri con l’avifauna tipica dei corsi d’acqua ed in particolare con il martin pescatore (Alceo atthis) i cui rapidi ed acrobatici tuffi ed ancor più il piumaggio assai colorato non possono certo sfuggire ad un attento osservatore.
Successivamente mediante il sottopasso si scavalca la ferrovia e lungo tracce di sentiero non sempre ben individuabili si comincia a salire il versante che conduce a Tione degli Abruzzi. Il percorso è caratterizzato dalla presenza di un bosco ceduo con roverelle, aceri, ornelli e nei punti in cui ci si affaccia sulla valle si incominciano a vedere sull’altro versante le prime case di S. Maria del Ponte e più in basso, il complesso conventuale con la Chiesa di S. Maria Assunta uno dei monumenti ecclesiastici più antichi d’Abruzzo risalente al XII secolo.
Il sentiero sfocia, in prossimità del cimitero di Tione, sulla strada asfaltata comunale di recente costruzione che collega questo paese con Fontecchio. Da qui è facile giungere sulla piazza principale del paese.
Tione è dominato da ruderi del castello su cui svetta una torre quadrata che possiede ancora l’intero coronamento merlato. Nel 1529 fu feudo del capitano spagnolo Luigi Benagalzer, successivamente passò ai Cantelmi di Popoli e quindi al patrizio aquilano Muzio Rivera.
L’aspetto più interessante di Tione, oltre la presenza delle Chiese di S. Vincenzo e di di S. Nicola, è senz’altro il fatto, non visibile sul luogo, che da questo paese sono pervenuti fino ai nostri giorni, caso rarissimo fra i centri abitati abruzzesi, i cosiddetti “Capitoli”. Si tratta di documenti con cui i cittadini ed il feudatario davano vita ad un vero e proprio ordinamento giuridico del tempo. I “Capitoli” furono concessi in due occasioni l’1.11.1560 e l’8.12.1572 rispettivamente dai feudatari Giulio Cesare Cantelmo e Muzio Rivera. Attualmente questi documenti sono conservati presso l’Archivio di Stato dell’Aquila.

